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Il progetto nasce come omaggio ad uno dei più grandi capolavori della scultura fiorentina, italiana e mondiale rinnovandone gli aspetti di sorpresa e anche di scontro culturale che ha alimentato. Nel 1504 quando il David fu mostrato alla città di Firenze si accese una disputa sul suo collocamento. La discussione sul luogo, il Sagrato del Duomo piuttosto che la Loggia dei Lanzi o Palazzo Vecchio, non fu solo questione urbanistica e architettonica ma prima di tutto politica e religiosa. La performance/ installazione, che parte dalla rilettura scientifica dei numerosi documenti legati all’opera di Michelangelo, racconta la storia della statua con il linguaggio proprio delle arti visive, riproponendo in chiave immaginifica e suggestiva un dibattito che ancora oggi alimenta la storiografia. Ad agire sulla scena, quindi, una riproduzione a grandezza naturale della statua realizzata in vetroresina e polvere di marmo dagli Studi d'Arte Cave Michelangelo. La copia che, straordinaria per perfezione, materiali e cura nella lavorazione, è essa stessa un’opera di alto artigianato artistico, durante i giorni di Florens 2010 è apparsa in luoghi diversi in una simulazione scenica che ha reso visibile ciò che Leonardo Da Vinci, Pier Soderini, Sandro Botticelli e altri grandi personaggi avevano solo potuto immaginare in un'epoca in cui non esisteva la simulazione virtuale. |
In collaborazione con Opera di Santa Maria del Fiore
Si ringrazia Comune di Firenze
Sponsor tecnici CAF
Al progetto hanno lavorato Direzione Consulenza scientifica Produzione Consulenza tecnica Comunicazione Progetto Grafico Traduzioni |